Chiesa: oltre 6,7 milioni per 613 sacerdoti a Bergamo
Domenica 3 maggio la chiesa cattolica dedica la giornata all’8xmille, con il rendiconto più recente che mostra come i fondi siano stati distribuiti nella diocesi di Bergamo. Nel bilancio locale, la voce più alta riguarda il sostegno a 613 sacerdoti, per una spesa di 6,7 milioni di euro.
Bergamo e l’8xmille
Nella diocesi di Bergamo sono stati investiti più di 1,3 milioni di euro per attività pastorali diocesane e parrocchiali. Dentro questa cifra rientrano oltre 37mila euro per la formazione teologico/pastorale, 80mila euro per la comunicazione sociale e 180mila euro per iniziative culturali.
La distribuzione dei fondi arriva anche ai beni culturali ecclesiastici e all’edilizia di culto, con più di 1,1 milioni di euro destinati a questo capitolo. Il rendiconto indica 903mila euro per il restauro di edifici, quasi 40mila euro per biblioteche e musei, poco meno di 165mila euro per il restauro di organi a canne e circa 20mila euro per impianti di sicurezza.
Sacerdoti e assistenza
Il sostegno all’Opera pastorale dei 613 sacerdoti assorbe la quota più rilevante del rendiconto. Ai 483 sacerdoti iscritti al sistema ordinario sono andati 954,75 euro per 12 mesi, per un totale di 5,5 milioni di euro, mentre ai 130 sacerdoti oltre i 75 anni sono andati 766,30 euro per 12 mesi, per un totale di 1,2 milioni di euro.
Un’altra voce riguarda l’ambito assistenziale e caritativo, con 1,5 milioni di euro di investimenti. Qui rientrano 35mila euro per l’accompagnamento delle persone diversamente abili, 165mila euro per il clero ammalato e anziano, 538mila euro per contributi alle attività caritative diocesane e 50mila euro per opere caritative in favore di situazioni di necessità.
Caritas Diocesana Bergamasca
Caritas Diocesana Bergamasca ha destinato 26mila euro all’attività pastorale migratoria, 444mila euro a progetti di accoglienza e assistenza residenziale e 225mila euro a interventi formativi Cet e Caritas parrocchiali, ascolto e accompagnamento attivo. La stessa realtà ha assegnato 20mila euro alla pastorale carceraria, 15mila euro come aiuto alla vita e altri 20mila euro a progetti di accoglienza e accompagnamento a famiglie e minori fragili.
La firma per destinare l’8xmille non costa nulla, non aggiunge una tassa e può essere apposta da chi presenta la dichiarazione dei redditi oppure da chi ha solo il Modello CU, come molti pensionati o dipendenti. La scelta si può fare tramite il proprio Caf, il commercialista o direttamente online; chi non firma non trattiene la quota, perché la ripartizione avviene comunque in proporzione alle scelte espresse da chi firma.